Bonus anno bisestile sullo stipendio: non farti fregare e controlla che ci sia

Alcuni lavoratori hanno diritto a una maggiorazione sulla busta paga del mese di febbraio 2024. A chi spetta e per quale motivo?

Non tutti sanno che esiste il cd. Bonus anno bisestile, una somma aggiuntiva che viene riconosciuta ogni quattro anni ad alcune categorie di lavoratori. I lavoratori la cui retribuzione viene calcolata a ore, a febbraio 2024 riceveranno un incremento della busta paga, rispetto allo stipendio ricevuto nello stesso mese dell’anno scorso.

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A febbraio lo stipendio sarà più alto grazie al Bonus anno bisestile (Giustiziagiusta.info)

La ragione risiede nella circostanza che il 2024 è un anno bisestile. Se in un mese (come a febbraio, che ha soli 28 giorni) si lavora di meno, l’ammontare della busta paga sarà inferiore. Quest’anno, invece, grazie al Bonus, i lavoratori risentiranno molto meno di questa discrepanza. Ma a chi spetta la maggiorazione e cosa bisogna fare per riceverla? Scopriamo cosa stabilisce la normativa.

Bonus anno bisestile: come cambia la busta paga e quali lavoratori ne beneficiano?

Il Bonus anno bisestile comporta un aumento dello stipendio, rispetto a quello che viene normalmente erogato nel mese di febbraio. Come abbiamo accennato, l’incremento viene riconosciuto soltanto ai lavoratori la cui retribuzione è determinata tramite il cd. sistema della paga oraria. Con tale meccanismo, il dipendente riceve il compenso per ogni ora di lavoro effettivamente svolto (oltre ai giorni di assenza retribuita, come le ferie e le festività).

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A chi spetta il Bonus anno bisestile? (Giustiziagiusta.info)

Per capire a quanto ammonta lo stipendio mensile, bisogna verificare la retribuzione oraria e moltiplicarla per le ore di lavoro realmente compiute.

Applicando questa regola, si nota come, nel mese di febbraio 2024, ci sono 25 giornate lavorative e, dunque, in più rispetto al 2023. Di conseguenza, ai lavoratori interessati spetta il cd. Bonus anno bisestile.

Non hanno, invece, diritto alla maggiorazione i lavoratori il cui stipendio viene calcolato attraverso il cd. sistema paga mensilizzata. Consiste in un meccanismo che contempla una paga fissa da parte del datore di lavoro e, quindi, non legata ai giorni di lavoro effettivamente svolti in un mese.

Per la determinazione dello stipendio con il sistema paga mensilizzato, si prende in considerazione un numero di giornate lavorative convenzionali, specificato nel contratto collettivo. Tali giornate sono, poi, moltiplicate per la busta paga lorda spettante per quello specifico livello di inquadramento.

Questo meccanismo di calcolo può essere più vantaggioso di quello della paga oraria, perché le mensilità saranno tutte uguali; tuttavia, non permette la fruizione del Bonus anno bisestile. Anche se a febbraio si lavorerà un giorno in più rispetto allo scorso anno, l’importo dello stipendio sarà sempre uguale.

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