Ultime novità INPS sull’assegno di invalidità: nuovi limiti e importi

Ci sono importanti novità da parte dell’INPS circa l’assegno di invalidità. Ecco quali sono i nuovi limiti imposti e gli importi previsti.

Le prestazioni assistenziali e di accompagnamento fornite dall’INPS sono un diritto vigente in Italia da ormai diversi anni e che hanno il ruolo di venire in aiuto ai cittadini invalidi e ai loro tutori. Con bonus vari e tipologie di sostengo economico.

Le ultime novità dell'INPS riguardanti l'assegno di invalidità
Assegno di invalidità, tutte le novità dell’INPS (Giustiziagiusta.info)

Per il 2024, ci sono alcune importanti novità che sono state comunicate dall’INPS con la circolare n.1 del 2 gennaio 2024. E riguardano sia gli importi che i nuovi limiti che sono stati imposti per l’accompagnamento nei prossimi mesi. Il tutto, come di consueto, è stato revisionato in base al costo stimato sulla vita. Ecco perché dovreste informarvi subito se siete già beneficiari o se avete intenzione di fare domanda per rientrare nella lista di coloro che potranno ricevere l’assegno mensile.

Assegno di invalidità: tutte le novità comunicate dall’INPS

C’è una grossa novità riguardante l’assegno di invalidità dell’INPS in questo 2024. Ed il tutto, come anticipato, è stato spiegato per filo e per segno nella circolare n.1 del 2 gennaio 2024. Il nuovo concetto riguarda nello specifico l’assegno d’invalidità civile. Ossia una prestazione assistenziale che si distingue dall’assegno ordinario d’invalidità.

Le ultime novità riguardanti l'Assegno di Invalidità previste dall'INPS
Ecco cosa cambia con l’Assegno di invalidità: tutti i limiti di reddito e gli importi previsti (Giustiziagiusta.info)

In quanto quest’ultimo è invece un trattamento economico riservato a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato e ai lavoratori autonomi con un’invalidità che riduce la capacità lavorativa di oltre 2/3. L’invalidità civile viene invece assegnata su base percentuale.

Dal 34% al 46% si ha diritto ad ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale in base alla diagnosi. Dal 46% al 51% si ha diritto al collocamento mirato. Dal 51% al 67% si ha diritto al congedo straordinario per cure. Dal 67% al 74% si ha diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, dal 74% si ha diritto all’assegno di invalidità.

Per chi invece è disabile al 100%, viene data la possibilità di accedere gratis alla fornitura di ausili e protesi col collocamento obbligatorio, l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, il diritto alla pensione di inabilità e il diritto all’indennità di accompagnamento.

Ci sono alcuni limiti di reddito a cui però bisogna fare attenzione. Per gli invalidi totali si parla di 19.461,12 euro annui, mentre per gli invalidi parziali e minori di 5.725,46 euro. Con gli importi mensili che saranno di 333,33 euro per gli invalidi, ciechi parziali e sordi. Di 360,48 euro per i ciechi assoluti.

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