I contributi figurativi si possono riscattare e accedere alla pensione in anticipo, controlla come fare

Scopri come i contributi figurativi possono essere la chiave per anticipare la tua pensione! Scopri ora come procedere.

Scoprite come trasformare i momenti di aspettativa per motivi familiari in un’opportunità d’oro per la vostra pensione! Grazie al processo di recupero dei contributi INPS, sia per i periodi passati che futuri, potete ottimizzare i contributi versati e avvicinarvi rapidamente ai requisiti pensionistici.

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Accelerare il percorso pensionistico: il potere dei contributi figurativi (Giustiziagiusta.info)

Ma attenzione, non è sufficiente solo desiderarlo! Dovete avere la documentazione giusta a supporto e dimostrare i gravi motivi familiari che vi hanno tenuto lontano dal lavoro. Ricordate, ogni momento di aspettativa conta, fino a un massimo di due anni, anche non consecutivi.

Come funziona l’aspettativa per motivi di famiglia

Potete sfruttare fino a due anni di aspettativa, anche in modo frammentato, per il riscatto contributivo. Tuttavia, dovete essere consapevoli che queste pause devono essere motivate da gravi motivi familiari, come specificato nell’articolo 2 del decreto ministeriale del 21 luglio 2000. E quali sono questi gravi motivi familiari? Dal decesso di un caro, al bisogno di assistenza particolare per un familiare, fino a situazioni di grave disagio personale.

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Il vantaggio dei contributi figurativi: come accedere alla pensione prima del previsto (Giustiziagiusta.info)

Se fai parte di una famiglia e hai vissuto queste esperienze, hai il diritto di chiedere il recupero:

  • Necessità dovute al decesso di un membro della stessa unità familiare (come indicato nello stato di famiglia);
  • Situazioni che richiedono un particolare impegno da parte del dipendente o della sua famiglia nella cura o
  • assistenza di un familiare (appartenente alla stessa unità familiare);
  • Situazioni di grave disagio personale, escluse le malattie, in cui il dipendente stesso si trova;
  • Specifiche patologie, riguardanti un membro dell’unità familiare, che causano temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale.

Durante l’aspettativa, il lavoratore mantiene il proprio posto di lavoro ma non ha diritto a retribuzione e non può svolgere altre attività lavorative. La richiesta di recupero dei periodi di aspettativa per gravi motivi familiari (come stabilito dall’articolo 1, comma 789, legge 27 dicembre 2006, n. 296) deve essere presentata presso l’ufficio INPS competente per la residenza, allegando la documentazione richiesta.

Possono presentare tale richiesta:

  • Dipendenti iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
  • Iscritti a una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • Iscritti alla Gestione Separata dei lavoratori parasubordinati;
  • Iscritti a fondi speciali, sostitutivi o esclusivi gestiti dall’INPS.

L’onere del recupero, completamente a carico del lavoratore, viene notificato dall’INPS tramite raccomandata, insieme alla decisione di accettazione della domanda, che include le modalità e i tempi di pagamento, anche rateizzato. Il pagamento avviene attraverso l’utilizzo dell’Avviso di Pagamento PagoPA.

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