Busta paga tagliata di ben 800 euro: mazzata tremenda sui lavoratori

Arriva l’ennesima mazzata per i lavoratori. Questa volta la loro busta paga verrà tagliata di ben 800 euro. Ecco perché.

Non ci sono buone notizie per moltissimi lavoratori che devono fare i conti con la riduzione del proprio stipendio nell’ultimo periodo. Si tratta infatti di un momento piuttosto difficile che riguarda proprio moltissimi lavoratori pubblici che sono stati occupati nel mondo della scuola.

Busta paga tagliata di ben 800 euro
Ci sono cattive notizie per questi lavoratori (Giustiziagiusta.info)

Questo personale infatti si è visto negli ultimi giorni la propria busta paga tagliata di ben 800 euro. Ecco perché è arrivata la mazzata tremenda sui lavoratori.

Busta paga tagliata di 800 euro

Sono almeno un milioni i docenti e il personale Ata che è stato colpito – senza alcun preavviso – dal conguaglio fiscale che ha riguardato la propria mensilità di febbraio. La busta paga del mese scorso, infatti, è stata tagliata di circa 800 euro. Una riduzione che ha a che fare con l’applicazione del conguaglio fiscale che viene applicato in una soluzione unica relativa ai compensi del 2023.

Busta paga tagliata di ben 800 euro
Ci sono cattive notizie per questi lavoratori (Giustiziagiusta.info)

Già alcuni giorni fa l’Anief aveva denunciato la situazione richiedendo il dilazionamento del debito. Tuttavia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha risposto a questa richiesta dicendo che la restituzione del denaro in un’unica soluzione è imposta dalla Legge.

Dunque quella che i lavoratori nel mondo della scuola hanno dovuto affrontare in questi giorni è una vera e propria beffa. Sono numerosi i tagli che hanno interessato la propria busta paga e la brutta sorpresa è arrivata proprio nell’ultimo cedolino relativo al mese di febbraio, visibile su NoiPa.

La maggior parte dei lavoratori ha visto una riduzione di circa 800 euro rispetto al pagamento del mese di gennaio. Mentre sappiamo di altri lavoratori che hanno dovuto fare i conti con la brutta sorpresa di vedere sulla propria busta paga un importo anche inferiore ai 10 euro.

Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha commentato la situazione definendola “irrispettosa verso i lavoratori della scuola“. Questo perché, secondo Pacifico, non è possibile “chiedere in un’unica soluzione la restituzione delle tasse non applicate l’anno passato in modo adeguato. Di certo non a causa dei lavoratori”.

In questo frangente viene anche evidenziato come i lavoratori nel mondo della scuola devono fare i conti con stipendi più bassi rispetto a quelli dei colleghi degli altri Paesi europei. A subirne le conseguenze sono soprattutto i lavoratori precari, i quali devono fare i conti con stipendi di circa il 30% più bassi rispetto ai propri colleghi.

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