Eviti sanzioni dall’Agenzia delle Entrate se correggi in questo modo il 730 precompilato

Da anni c’è il modello 730 precompilato. Adesso è stata introdotta addirittura una versione precompilata. Al netto di queste soluzioni di comodo, a favore della semplificazione dell’atto da parte dell’Agenzia delle Entrate, presentare la dichiarazione nasconde delle insidie. Multe ed eccedenze di imposta da versare sono all’ordine del giorno.

Spesso tutto parte da errori dei contribuenti, soprattutto quelli interpretativi della dichiarazione dei redditi. Se anche tu non vuoi correre rischi, ecco cosa devi fare. Perché eviti sanzioni dall’Agenzia delle Entrate se correggi soprattutto il quadro dei familiari presenti nel modello 730 precompilato.

Ecco cosa c’è nella dichiarazione dei redditi precompilata

Molti contribuenti in queste ore stanno aprendo la loro dichiarazione dei redditi precompilata. E molti si trovano con i dati del loro nucleo familiare già preinseriti. Coniuge e figli vengono riportati come prassi nella dichiarazione precompilata. Ma dal 2022, da quando è entrato in vigore l’Assegno Unico e Universale sui figli a carico, quelli sotto i 21 anni non dovrebbero dare diritto alla detrazione. Eppure, nel modello 730/2024, nella sua versione precompilata i figli spesso vengono riportati per 12 mesi a carico al 100% del dichiarante. Godere delle detrazioni non è possibile e quindi meglio provvedere a correggere il tutto. Partendo proprio dalla sezione del modello 730 dove sono riportati i familiari a carico.

Eviti sanzioni dall’Agenzia delle Entrate se correggi in questo modo il 730 precompilato

La situazione è facilmente risolvibile, basta sapere dove mettere mano. Infatti accedendo al Cassetto Fiscale con le credenziali SPID, CIE o CNS, il contribuente una volta autenticandosi può dal 20 maggio correggere la precompilata ed inviarla. La prima correzione da fare è sempre questa sui familiari a carico se sono presenti figli dentro il perimetro dell’Assegno Unico e Universale. Bisogna lasciare inalterato il dato del coniuge a carico compresi i 12 mesi riportati. Per i figli, se a carico, bisogna invece lasciare solo i 12 mesi. La dicitura 100% invece va cancellata lasciando vuoto lo spazio. Perché tra le tante misure di welfare per le famiglie che l’Assegno Unico ha sostituito, ci sono anche le detrazioni sui figli a carico. Su quanti un contribuente prende l’Assegno Unico non può prendere anche le relative detrazioni fiscali.

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