A quale prezzo potrò rivendere il neo BTP Valore prima del 2030 e qual è il capitale minimo di liquidazione?

Terminata la fase di collocamento del neo BTP Valore, per alcuni risparmiatori sorgono interrogativi che accompagneranno l’investimento fino a scadenza. Alcuni dubbi potrebbero riguardare la sua futura gestione al fine di salvaguardare gli obiettivi di fondo della scelta sposata in questi giorni.

Un possibile quesito risponde alla possibilità di rivendere il bond prima del 14 maggio 2030, data di naturale scadenza del prestito obbligazionario. Per esempio, a quale prezzo potrò rivendere il neo BTP Valore prima del 2030 e qual è il capitale minimo di liquidazione?

Perché rivendere un titolo prima della scadenza?

In primis una domanda potrebbe riguardare il “perché” liquidare un bond in anticipo rispetto alla data di rimborso finale. In verità non esiste una ragione specifica, giacché ogni risparmiatore è libero di gestire i suoi investimenti come meglio crede.

Ad ogni modo, i motivi che di norma accompagnano la scelta portano un investitore a liquidare uno strumento in portafoglio sono i seguenti:

  • necessita di rientrare del capitale per una spesa imprevista;
  • perdita di fiducia verso l’emittente per cui si intende non correre e/o esporsi a possibili rischi;
  • timori circa le imprevedibili evoluzioni dei mercati finanziari in generale e/o del sottostante di riferimento;
  • voglia di reinvestire il capitale su uno strumento più redditizio di quello già in portafoglio;
  • speculare sulla eventuale plusvalenza nel frattempo maturata tra la data di acquisto e quello di rivendita. Oppure, nei casi peggiori, uscire da un prodotto già in perdita (in conto capitale) e di cui si teme un ulteriore prosieguo della discesa dei valori di mercato.

A quale prezzo potrò rivendere il neo BTP Valore prima del 2030 e qual è il capitale minimo di liquidazione?

Torniamo ora al caso specifico del BTP Valore 2030. È possibile liquidarlo prima del 14 maggio 2030, quando il MEF rimborserà il debito nominale sottoscritto?

La risposta è positiva, al pari di quanto vale per gli altri bond di Stato. A partire dal 1° giorno di negoziazione sul MOT (martedì prossimo, 14 maggio), anche il neo BTP Valore 2030 sarà liberamente tradabile sul mercato. Basterà inserire l’ordine di vendita sul book del proprio home banking e procedere con “sell” sul mercato dei bond, obbligazioni di Sato incluse.

Ma a quali prezzi? Semplice: ai corsi di mercato vigenti al tempo della rivendita. Per cui 10mila € di nominale sottoscritto a 100 nei giorni scorsi potrà essere liquidato a 98 o a 102 tra 10 o 20 o 30 mesi a seconda delle future condizioni di mercato. Nel 1° caso il titolare del bond andrebbe incontro a una minusvalenza in conto capitale, nel 2° a una plusvalenza (tassata al 12,50%).

Quanto al taglio minimo di vendita, vale sempre il principio dei 1.000 € di nominale sottoscritto e relativi multipli.

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