Che cos’è il cinghiale bianco citato da Battiato in una famosa canzone: riascoltiamola oggi scoprendo nuovi significati

L’era del cinghiale bianco è una canzone di Franco Battiato, contenuta nell’omonimo album pubblicato nel 1979. Questo brano rappresenta una svolta nella carriera del cantautore siciliano, segnando il passaggio dalla musica sperimentale e d’avanguardia verso un sound più pop e accessibile, pur mantenendo una profondità lirica e concettuale.

Il significato della canzone è complesso e aperto a diverse interpretazioni. Il cinghiale bianco è una figura mitologica e simbolica che può rappresentare diverse cose, tra cui la purezza, la saggezza e il ritorno a un’epoca arcaica e mitologica. Nella tradizione celtica, il cinghiale è un animale sacro, la sua variante bianca può simboleggiare un’era di rinnovamento spirituale e di riscoperta delle radici ancestrali.

Il testo della canzone è ricco di riferimenti esoterici, storici e culturali. Per esempio, si menzionano personaggi come Alessandro Magno e la dinastia dei Ming, oltre a luoghi mitologici come la terra degli Shardana, un antico popolo nuragico della Sardegna. Questi riferimenti creano un mosaico di immagini che evocano un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, alla ricerca di una verità spirituale e filosofica.

Gli uomini devono evolvere spiritualmente e artisticamente

Che cos’è il cinghiale bianco citato da Battiato? Franco Battiato ha spiegato che la canzone riflette la sua ricerca personale di significato e di connessione con il passato. La nuova era del cinghiale bianco rappresenta un ritorno a una condizione di purezza originaria e di conoscenza perduta, un tema ricorrente nella produzione artistica del cantautore. La canzone si colloca in un periodo storico e culturale specifico, quello della fine degli anni ‘70, caratterizzato da un forte desiderio di cambiamento. Ma anche di riscoperta delle tradizioni spirituali in risposta alla modernità e al materialismo dilagante.

Il brano è un autentico capolavoro, può essere visto come un invito alla riflessione e alla ricerca interiore. Un viaggio simbolico verso un’era mitica in cui l’umanità può ritrovare la propria essenza autentica e spirituale. Il cinghiale bianco diventa così un potente simbolo di trasformazione e rinascita, in linea con la continua evoluzione artistica e spirituale degli uomini. Come accaduto all’autore stesso.

Che cos’è il cinghiale bianco citato da Battiato, riscopriamo oggi questo concetto fondamentale

Riascoltare oggi L’era del cinghiale bianco di Franco Battiato offre molteplici motivi di interesse, sia dal punto di vista musicale che concettuale. La canzone del 1979 conserva una freschezza sorprendente grazie alla sua combinazione unica di sonorità pop, elementi elettronici e richiami alla musica etnica e tradizionale. Questa fusione di stili rende il brano ancora attuale e piacevole all’ascolto anche per le nuove generazioni. Dal punto di vista lirico, il testo di Battiato è denso di simbolismi e riferimenti culturali, storici e mitologici.

Inoltre, la canzone rappresenta un pezzo di storia della musica italiana e del percorso artistico di Battiato, un artista che ha sempre cercato di rompere le convenzioni. Ma anche di esplorare nuove dimensioni espressive. Riascoltare L’era del cinghiale bianco non è solo un omaggio a un maestro della musica. È il riconoscere che Battiato ha saputo innovare e influenzare profondamente la scena musicale italiana e internazionale. Un’operazione che non riuscita a molti artisti italiani nel campo della musica dagli anni ‘70 in poi. Battiato rimane un punto di riferimento e una figura gigantesca nella cultura pop italiana contemporanea.

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