Chi gestisce un’impresa di autotrasporto internazionale sa bene che la scadenza per presentare le domande di rinnovo delle autorizzazioni può fare la differenza tra operare regolarmente sui mercati esteri o restare fuori dalla graduatoria per un intero anno. Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 24 settembre 2026, identificato con il numero 26A05209 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 232 del 6 ottobre 2026, introduce modifiche dirette al precedente decreto dirigenziale del 22 settembre 2025 in materia di autorizzazioni internazionali trasporto merci su strada. L’entrata in vigore è fissata al 7 ottobre 2026, il giorno successivo alla pubblicazione ufficiale, il che significa che le nuove regole sono già operative e vincolanti per le imprese del settore.
Cosa cambia rispetto al decreto del 22 settembre 2025
Il punto di partenza è il Decreto dirigenziale n. 326 del 22 settembre 2025, che aveva ridefinito le procedure per il rilascio e la gestione delle autorizzazioni internazionali nel settore dell’autotrasporto. Il decreto del 24 settembre 2026 interviene su quella disciplina con modifiche e integrazioni mirate, senza sostituire integralmente il quadro normativo precedente ma aggiornandolo su aspetti procedurali specifici.
Tra le novità più rilevanti sul piano operativo, il nuovo decreto stabilisce con precisione la finestra temporale per la presentazione delle domande di rinnovo e di inserimento in graduatoria per le autorizzazioni multilaterali CEMT (Conférence Européenne des Ministres des Transports): le richieste devono essere presentate dal 1° al 31 ottobre dell’anno precedente a quello di riferimento. Si tratta di un termine tassativo che le imprese non possono ignorare, pena l’esclusione dal processo di assegnazione.
Le autorizzazioni CEMT: cosa sono e perché contano
Le autorizzazioni multilaterali CEMT — oggi gestite nell’ambito del Forum Internazionale dei Trasporti (ITF) — sono strumenti fondamentali per le imprese italiane che effettuano trasporti internazionali di merci su strada verso Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea o con i quali non esistono accordi bilaterali specifici. Permettono di operare su più Paesi con un’unica autorizzazione, riducendo i costi burocratici e semplificando la logistica degli spostamenti internazionali.
→ Leggi anche: Legge 5 ottobre 2026, n. 173: obblighi di compostabilità per imballaggi — scadenze e sanzioni per imprese
Il sistema di assegnazione avviene tramite graduatoria: le imprese presentano domanda entro la finestra prevista, vengono valutate secondo criteri definiti dal MIT e ottengono un numero di autorizzazioni proporzionale al punteggio conseguito. Perdere la scadenza di ottobre significa, concretamente, non poter partecipare all’assegnazione per l’anno successivo. Per un’impresa che lavora regolarmente su rotte verso Paesi dell’area balcanica, caucasica o nordafricana, questa esclusione può tradursi in un blocco operativo significativo.
La finestra di ottobre: un termine che non ammette deroghe
Il decreto del 24 settembre 2026 cristallizza in modo esplicito la regola del periodo 1–31 ottobre come finestra unica per le domande relative alle autorizzazioni internazionali trasporto merci di tipo CEMT. Questo significa che le imprese che intendono operare con autorizzazioni multilaterali nel 2027 devono presentare la propria domanda — di rinnovo o di primo inserimento in graduatoria — entro il 31 ottobre 2026.
Non si tratta di una novità assoluta nel panorama regolatorio, ma la formalizzazione nel decreto modificativo del 2026 conferisce a questa scadenza una base normativa aggiornata e rafforzata. Le imprese che in passato avevano già familiarità con le procedure CEMT devono verificare che i propri processi interni siano allineati alla nuova disciplina, senza dare per scontato che le modalità operative precedenti restino immutate in ogni dettaglio.
Cosa devono fare concretamente le imprese di autotrasporto
Il primo passo è verificare la propria posizione rispetto alla graduatoria in corso e stabilire se si rientra nella categoria delle domande di rinnovo — per chi già detiene autorizzazioni CEMT — o in quella di primo inserimento. Le due tipologie di domanda seguono la stessa finestra temporale, ma possono differire nei documenti richiesti e nelle condizioni di accesso.
Dal punto di vista pratico, è opportuno che le imprese:
→ Leggi anche: Sciopero del trasporto merci in Sicilia: blocco di 120 ore dal 16 al 20 ottobre, cosa prevede la normativa
- controllino la data di scadenza delle autorizzazioni CEMT attualmente in loro possesso;
- raccolgano la documentazione necessaria con anticipo rispetto al 1° ottobre, per evitare di presentare domande incomplete nei giorni finali della finestra;
- si rivolgano alle associazioni di categoria — come Assotir o le federazioni aderenti a Conftrasporto — per ricevere supporto nella compilazione e nella verifica dei requisiti;
- consultino il testo integrale del decreto 26A05209 e del decreto n. 326 del 22 settembre 2025 per avere un quadro completo delle disposizioni vigenti.
Va precisato che le fonti disponibili non dettagliano in modo esaustivo tutti i requisiti aggiornati per le singole categorie di impresa: per questo motivo, prima di presentare domanda, è consigliabile verificare direttamente con il MIT o con le associazioni di settore eventuali condizioni specifiche che possono variare in funzione della tipologia di veicolo, del Paese di destinazione o della classe ambientale del mezzo.
Il quadro normativo di riferimento per le autorizzazioni internazionali trasporto merci
Il sistema delle autorizzazioni internazionali trasporto merci su strada in Italia è disciplinato da un insieme di norme nazionali e accordi internazionali. Il MIT gestisce, attraverso la Direzione Generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, l’intero ciclo di assegnazione: dalla raccolta delle domande alla formazione delle graduatorie, fino alla distribuzione fisica delle autorizzazioni alle imprese beneficiarie.
Il decreto del 24 settembre 2026 si inserisce in questo sistema come atto di aggiornamento procedurale, non come riforma strutturale. Questo non ne riduce la rilevanza operativa: per le imprese che dipendono dalle autorizzazioni CEMT per la propria attività internazionale, ogni modifica alle scadenze e alle modalità di domanda ha effetti diretti sulla pianificazione aziendale.
Per consultare la documentazione ufficiale, il testo del decreto è disponibile attraverso i canali istituzionali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre che sulla Gazzetta Ufficiale n. 232 del 6 ottobre 2026.
Con la finestra di ottobre già aperta al momento in cui questo articolo viene pubblicato, le imprese di autotrasporto internazionale non hanno margini di attesa: chi non ha ancora avviato la procedura di domanda per le autorizzazioni internazionali trasporto merci relative al 2027 deve farlo entro il 31 ottobre 2026, senza possibilità di recupero successivo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
