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Procedimento disciplinare per Woodcock

L'accusa dalla quale Woodcock sarà chiamato a difendersi davanti al Csm, quella cioè di aver disposto intercettazioni abusive, arriva dai penalisti del capoluogo lucano e risale a quanto accaduto durante un processo nel 2003: nel loro esposto gli avvocati contestavano al pm di Potenza di aver sospeso strumentalmente alcuni interrogatori, autorizzando i colloqui tra imputati e difensori nella biblioteca del Tribunale stesso proprio per intercettare le conversazioni. Nessuna strumentalità, ha sostenuto invece la Procura generale della Cassazione, proponendo quindi che il caso fosse archiviato. Conclusione che non ha trovato d'accordo i giudici del 'tribunale' di Palazzo dei Marescialli, i quali hanno rinviato così a dibattimento Woodcock.
Niente processo disciplinare, invece, per il gip di Potenza Alberto Iannuzzi: nel suo caso, infatti, i giudici del Csm hanno deciso di accogliere la richiesta di "non luogo a procedere" avanzata sempre dalla Procura generale della Cassazione per una vicenda che riguardava alcune ordinanze di custodia cautelare emesse nel 2004 su richiesta del pm Woodcock.

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