Editoriale
"Democraticus", un'idea per il nuovo sistema elettorale di Alessio Di Carlo Non so ancora se sottoscriverò l'appello per l'adozione del sistema uninominale al posto dell'odiato porcellum. Intendiamoci: sull'insostenibilità del sistema attuale c'è poco da discutere. Francamente, non se ne può più di ascoltare alcuni strenui sostenitori del sistema in vigore impegnati nella difesa di un modello che, a loro dire, avrebbe garantito la diminuzione del numero dei partiti e dunque agevolato la governabilità. Che razza di discorso: allora sarebbe bastato decidere per legge che i partiti sono tre, i bianchi i rossi e i blu ed il problema sarebbe stato risolto in eterno. Peccato che, così facendo, si sarebbe privato l'elettorato di qualsiasi potere di scelta dei propri rappresentanti. Che è poi la stessa cosa che è accaduta col porcellum. A dire il vero ero lì lì per firmare. Leggi tutto
Tre imbrogli maggioritari di Davide Giacalone A coloro che firmano l’appello per la riforma uninominale del sistema elettorale lancio, a mia volta, un appello: non prendiamoci in giro. Sono favorevole a quel tipo di sistema, ne scrivevo quando ancora avevamo il proporzionale e la prima Repubblica, ma non firmerò i generici auspici, che tanto spazio trovano sul Corriere della Sera, perché sottendono tre malintesi, o tre imbrogli, a seconda del grado di consapevolezza dei firmatari.
Leggi tutto
|
|
Lecce, giudice condannato per tentata concussione |
|
|
|
sabato 20 ottobre 2007 |
Un giudice del Tribunale civile di Bari - Michele Salvatore - è stato condannato alla pena di quattro anni di reclusione per tentativo di concussione per una presunta mazzetta da 150 milioni di lire che avrebbe dovuto incassare nel 2003, per il tramite di un complice, per emettere una sentenza favorevole nei confronti del “Consorzio di ricerca Digamma” che studia l’Uomo di Altamura (lo scheletro calcificato di un uomo risalente ad un’età collocabile tra 400mila e 250mila anni fa).
La sentenza è stata emessa dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Lecce, competente a trattare i procedimenti che riguardano magistrati in servizio nella Corte d’appello di Bari, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato.
A quattro anni è stato condannato, in concorso con il giudice Salvatore, un consulente tecnico d’ufficio del Tribunale di Bari, Domenico Lorusso, mentre è stato assolto «per non aver commesso il fatto» l’imputato Luigi Antonio Fino. Salvatore e Lorusso, che in più occasioni è stato nominato perito dal giudice-imputato, sono stati anche interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e a risarcire con 15.000 euro i danni morali patiti dalla parte offesa, l’anatomopatologo dell’Università di Bari Vittorio Pesce Delfino, che – secondo l’accusa – ricevette da Lorusso le richieste di danaro.
Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno
|
|