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Un "pentito" per Denise

Quel filo si chiama Giuseppe D'Assaro, cognato del padre naturale della piccola Denise, Piero Pulizzi.
Il Signor D'Assaro, aspirante collaboratore di giustizia, è in cella dopo aver confessato di essere l'autore del delitto della sua convivente, Sabine Maccarrone, 39 anni, trovata morta la scorsa primavera dentro un pozzo, a Mazara del Vallo.
I due – D'Assaro e la Maccarone – erano stati presentati da Gianni Melluso, indimenticabile protagonista del caso Tortora.
Non appena ritrovato il cadavere della donna, essendosi dato alla macchia il D'Assaro, Melluso era intervenuto nella trasmissione televisiva “Chi l'ha visto?”, definendo l'uomo “un bravo ragazzo”, invitandolo a costituirsi, dicendosi convinto che l'omicidio della Maccarone era avvenuto “per un incidente”.
E D'Assaro non se l'era fatto ripetere due volte: accogliendo l'invito dell'”amico” a costituirsi, salvo poi accusare proprio Melluso di aver avuto una relazione con la Maccarrone e, soprattutto, di essere il mandante dell’omicidio.
Ebbene, in questo clima che definire torbido pare un eufemismo, rispunta fuori D'Assaro, sempre aspirante pentito, stavolta accusando l'ex moglie Rosalba e altri suoi familiari di aver avuto un ruolo nella sparizione di Denise Pipitone, che sarebbe morta durante il sequestro e per questo gettata in mare al largo delle coste palermitane.
Il racconto del "pentito" ha già suscitato le perplessità degli investigatori (che hanno dichiarato di non aver trovato conferme sulle presunte rivelazioni) oltre che del legale della madre della bambina, l'Avvocato Giacomo Frazzita, che ha espresso dubbi sull'attendibilità dell'uomo che nei mesi scorsi avrebbe più volte cambiato versione sulle fasi della consegna della bimba alla sua ex moglie. "È troppo facile dire che il corpo della bambina non c'è più" ha detto Frazzitta. "D'Assaro era in carcere al momento del rapimento ed è tornato in libertà per l'indulto solo nel settembre 2006. Già nel dicembre del 2004, mentre era detenuto, aveva manifestato l'intenzione di fare dichiarazioni sul caso di Denise, ma le sue propalazioni non ebbero alcun seguito".
Staremo a vedere, naturalmente.
Anzi, staremo a sentire, con più di qualche timore, cosa avrà da raccontare l'ineffabile Signor D'Assaro.
Si obietterà che siamo prevenuti? Sì, lo siamo.

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